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Servizio Civile Volontario. – Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di

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Si comunica che in data 20 agosto 2018 sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale é stato pubblicato il "Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti del servizio civile universale in Italia e all'estero.  b) La Sede titolare del progetto è tenuta a pubblicare sul proprio sito internet, nella sezione dedicata al “servizio civile nazionale” posta sulla HOME PAGE, il calendario di convocazione ai colloqui almeno 15 giorni prima del loro inizio, a pena di annullamento delle selezioni. I

Per quanto riguarda l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS sezione provinciale di Bari, la selezione si riferisce ad un numero massimo di 20 volontari da utilizzare nell'ambito del progetto denominato "PER UNA REALE INTEGRAZIONE SOCIALE - 13".

a)      I requisiti e le condizioni per essere ammessi alla selezione sono quelli indicati nel bando all’art. 3.

b)     Come previsto dall’art. 5 del bando le domande degli interessati, devono:

- essere redatte secondo il modello “allegato 3” al bando;

- corredate dalla scheda di cui all’ “allegato 4” del bando stesso (tale allegato può essere sostituito da un curriculum vitae reso sotto forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, debitamente firmato);

- corredate dall’ “allegato 5” debitamente firmato relativo all’informativa “Privacy”, redatta ai sensi          del Regolamento U.E. 679/2016;

- accompagnate da copia di un documento di identità in corso di validità;

- inviate direttamente alla Struttura titolare del progetto entro il termine del 28 settembre 2018.

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

1) con Posta Elettronica Certificata (PEC)  A " Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "- art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;

2) a mezzo “raccomandata A/R” a Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS Sezione territoriale di Bari Viale Quinto Ennio n.54 70124 BARI;

3) consegnate a mano presso la sede UICI Bari in Vuiale Ennio n.54 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00  alle ore 13.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00

è considerato valido il timbro dell'Ufficio Postale di invio della domanda o l'orario di spedizione della PEC e non la data di ricezione presso l'Ente. Pertanto, al fine di valutare il rispetto della corretta tempistica della trasmissione delle domande via PEC o tramite raccomandata occorre tener conto della data di invio, per cui possono essere accolte le domande spedite con raccomandata o tramite PEC fino alle ore 23:59 del 28/09/2018.

Unicamente per la consegna a mano il termine è fissato alle ore 18:00 del 28 settembre 2018;

I candidati dovranno attenersi alle indicazioni fornite in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive.

Sarà pubblicato il calendario dei colloqui che ha valore di notifica della convocazione e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

SINTESI DEL PROGETTO

La scrivente sezione provinciale di Bari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nella veste di Ente morale preposto all’assistenza e alla tutela degli interessi materiali e morali dei non vedenti con il presente progetto si propone di raggiungere una serie di obiettivi.

L’azione si sviluppa su tre livelli, l’approccio ai quali è da considerarsi trasversale rispetto agli obiettivi che più avanti analizzeremo.

I tre livelli sono i seguenti:

1) Rispetto agli utenti:

  • Favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel lavoro e nella scuola, dei minorati della vista attraverso l’esperienza di servizio civile
  • Far interagire i soggetti svantaggiati e i giovani, nel tentativo di stabilire delle relazioni che hanno fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente differente dal rapporto operatore professionale–utente, idoneo a promuovere l'inserimento e l'integrazione dei disabili della vista nel contesto sociale;
  • Recupero di abilità per una crescita sociale e culturale.

2) Rispetto all’ente:

  • Qualificazione dell’azione sociale ed educativa dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovane, motivata all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire delle relazioni significative;
  • Integrazione dell’intervento globale dell’ente con l’istituto del servizio civile nazionale, in termini di esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”, così come recita l’art. 1 della l. 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale.
  • Creare delle reti globali volte a promuovere la cultura della disabilità.

3) Rispetto al volontario:

  • Offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta di formazione civica attraverso un’esperienza scelta volontariamente, volta da una parte alla crescita personale, dall’altra all’accrescimento di competenze di base specifico-professionali. Nel quadro delle finalità proprie del Servizio Civile Volontario, inteso come strumento rivolto a far acquisire ai volontari una coscienza civica, una sensibilità sociale, un’attenzione per l’altro e per il diverso, sia esso diverso culturalmente, o per sesso o per età, o diversamente abile, obiettivo fondamentale di tale progetto è permettere l’acquisizione da parte dei giovani volontari di una educazione e di una conoscenza delle tematiche legate alla disabilità visiva.
  • offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la condivisione e la nonviolenza. In questo modo il giovane qualifica e porta un plusvalore alle attività stesse.
  • permettere al volontario di acquisire un’esperienza differenziata: una in maniera diretta, tramite lo stretto contatto con il disabile visivo, ed una indiretta, attraverso lo sviluppo di competenze certificate (ECDL) o semplicemente acquisite, che nel complesso potranno essere valutate positivamente anche in merito alle possibilità di inserimento professionale in analoghi enti pubblici o privati operanti nel settore della disabilità, del terzo settore in genere  o spendibili nella quotidianità della vita sociale.

Obiettivo 1

Riuscire a garantire la piena autonomia personale del disabile della vista limitando le condizioni di emarginazione e solitudine. In tal senso :

1.1 Favorire la mobilità e l’autonomia per consentire al non vedente l’accesso a tutte le attività quotidiane

1.2 Aiutare i minorati della vista nel disbrigo delle pratiche burocratiche.

Obiettivo 2

Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita sociale e culturale. In tal senso:

2.1 Fornire assistenza attraverso l’attività di segretariato sociale e “Telefono amico”;

2.2 Favorire l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale dei non vedenti ed ipovedenti;

2.3 Contribuire a far diminuire la dispersione scolastica prevedendo attività di sostegno post-scolastico a partire dalle scuole elementari;

2.3 Promuovere la cultura rivolta a non vedenti ed ipovedenti attraverso la lettura di libri, giornali, riviste o attraverso la registrazione degli stessi su audiocassette;

2.4 Incrementare la partecipazione dei non vedenti ed ipovedenti alla vita sociale, culturale e lavorativa della nostra realtà territoriale.

-          Obiettivo 3

Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la sensibilizzazione del contesto territoriale in merito alle esigenze che la disabilità esprime rispetto alla propria presenza nel tessuto sociale anche relazionandosi con altri enti per la creazione di reti stabili.

In tal senso:

3.1 Promuovere un’informazione chiara sul territorio, per rendere il non vedente consapevole del contesto in cui vive ed opera.

3.2 Promuovere l’attività di prevenzione della cecità attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle malattie oculari;

3.3  Consolidare  reti territoriali stabili

Obiettivo 4

Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto sociale organizzando attività ed iniziative finalizzate al superamento dell’esclusione sociale. In tal senso:

4.1 Promuovere la partecipazione dei non vedenti alle attività sportive, individuali o di gruppo ed alle gite sociali;

4.2 Adozione di iniziative volte all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali nel territorio;

4.3 Rispondere in maniera efficiente ed efficace alle esigenze materiali e morali dei soggetti non vedenti ed ipovedenti, in maniera da favorire lo sviluppo dell’autostima e dei rapporti con il mondo circostante.

Obiettivo  5

Stimolare nel volontario una maggiore sensibilità e una più approfondita conoscenza delle tematiche che riguardano l’handicap visivo. In tal senso promuovere:

5.1 Acquisizione di abilità specifiche nel relazionarsi in maniera consapevole con soggetti disabili;

5.2 Promuovere l’inserimento nel mondo lavorativo del volontario anche attraverso  l’acquisizione da parte degli stessi di competenze certificate come ad esempio la patente europea del computer – ECDL (vedi convezione con l’I.Ri.Fo.R);

5.3 Coinvolgimento dei volontari in attività di rielaborazione dell’esperienza finalizzati alla valutazione e ri-progettazione del percorso di servizio civile attuato con il progetto.